L’uomo e la supermente

L’uomo e la supermente

Tratto da “The Hour of God di Sri Aurobindo

Traduzione italiana di Paola Bertoldi

L’uomo è un essere di transizione, non definitivo, perché in lui e al di sopra di lui inizia il radioso cammino ascendente che conduce alla ‘superumanità’ divina. La transizione dall’uomo al superuomo è la prossima realizzazione dell’evoluzione terrestre. In ciò consiste il nostro destino e la chiave per liberare la nostra esistenza umana, protesa verso il Divino ma limitata e travagliata, destino inevitabile perché è l’intenzione dello Spirito e la logica conseguenza del processo Naturale.

La comparsa di una possibilità umana in un mondo materiale e animale fu il primo bagliore di una Luce divina che doveva venire, la prima remota manifestazione di una divinità che doveva emergere dalla Materia; la comparsa del superuomo nel mondo umano sarà il compimento di quella lontana splendida promessa.

La differenza tra l’uomo ed il superuomo sarà la differenza tra la mente ed una coscienza così superiore quanto la coscienza mentale lo è rispetto a quella della pianta o dell’animale; la caratteristica peculiare dell’uomo è la mente, l’essenza tipica del superuomo sarà la supermente o gnosi divina.

L’uomo è mente imprigionata, velata e circoscritta in un corpo vivente precario e non completamente cosciente. Il superuomo sarà un’entità supermentale che abiterà ed userà liberamente un corpo cosciente e plastico all’azione delle forze spirituali. Il suo corpo fisico sarà un supporto stabile ed uno strumento adeguato all’azione ed al lavoro dello spirito divino nella Materia.

La Mente, anche nel suo aspetto più puro, libero e privo di impedimenti, non è la massima espressione della coscienza, perché non è in possesso della Verità; è soltanto un contenitore imperfetto, uno strumento ignorante affamato di verità, che cerca avidamente di saziare la propria fame con il nutrimento inadeguato di un ammasso di falsità o mezze verità.

Oltre la mente esiste il potere di coscienza supermentale o gnostico, che è eternamente cosciente della Verità; tutti suoi moti, i suoi sentimenti, le sue emozioni, le sue azioni e tutti i suoi modi di manifestarsi sono luminosi ed istintivamente connessi alla vera realtà intima delle cose e non possono che esprimere tale realtà.

La supermente o gnosi è. nella sua natura originaria e nella sua manifestazione. saggezza infinita ed infinita volontà. Alla sorgente è la coscienza dinamica del Divino Conoscitore e Creatore.

Nel manifestarsi sempre più chiaro e definito della forza dell’Unica Esistenza, un aspetto di questo potere discende nella nostra natura umana limitata; allora e soltanto allora l’uomo può superare se stesso e conoscere, agire e creare in maniera divina, per diventare, infine, una parte cosciente dell’Eterno. Nascerà il superuomo, non un essere mentale magnificato ma un potere supermentale incarnato nella nuova vita del corpo terrestre trasformato. Il raggiungimento di una ‘superumanità’ gnostica è la prossima vittoria trionfale che deve essere riportata dallo spirito disceso nella natura terrestre.

Un sole segreto di Potere, Gioia e Conoscenza sta sorgendo dalla coscienza materiale nella quale la nostra mente lavora in condizioni di schiavitù, simile ad un demiurgo disorientato ed impotente; la supermente sarà la forma corporea di quello splendore radioso.

Il superuomo non è l’uomo che ha raggiunto il suo zenit naturale, né un maggior grado di grandezza umana, di conoscenza, di potere, intelligenza, volontà, carattere, genialità, potere d’azione, santità, amore, purezza o perfezione. La supermente va oltre l’uomo mentale ed i suoi limiti, è una coscienza più grande della massima coscienza possibile per la natura umana.

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