Lo scopo del nostro yoga

Lo scopo del nostro Yoga è la perfezione di Sé e non l’annullamento di Sé.

Esistono due sentieri che lo Yogin può percorrere, quello del ritiro dall’universo e quello della perfezione nell’universo; il primo è il risultato dell’ascetismo, il secondo si compie attraverso tapasya; il primo ci accoglie quando ci lasciamo sfuggire Dio nell’Esistenza, il secondo è compiuto quando perfezioniamo l’esistenza in Dio.

Che il nostro sia il cammino della perfezione e non della resa; che il nostro scopo sia la vittoria nel combattimento e non la fuga da ogni conflitto.


Buddha e Shankara ritennero il mondo fondamentalmente falso e miserabile, perciò la fuga dal mondo fu per loro l’unica forma di saggezza. Ma questo mondo è Brahman; il mondo è Dio; il mondo è Satyam; il mondo è Ananda; è solo la nostra errata interpretazione del mondo, filtrata dall’egoismo mentale, ad essere una falsità e la nostra relazione sbagliata con Dio nel mondo ad essere fonte di sofferenza. Non esiste altra falsità, né altra fonte di dolore.

Tratto da “The Hour of God” di Sri Aurobindo – Traduzione di Paola Bertoldi

3 commenti

Ombretta Fontanini Pubblicato il9:37 pm - Dicembre 17, 2020

Grazie Paola parole preziose !??

Sara Bendandi Pubblicato il7:51 am - Dicembre 18, 2020

Grazie di cuore

Ivana Pubblicato il10:09 pm - Dicembre 18, 2020

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